La trasformazione digitale richiede oggi nuove competenze e modelli di intervento innovativi. In questo scenario, la Toscana e la Provincia di Livorno identificano il settore digitale e quello creativo come asset strategici. Il progetto propone un modello formativo integrato volto a favorire l’occupabilità e l’inclusione sociale, focalizzandosi sia sulle evoluzioni tecnologiche del settore cinematografico e audiovisivo, sia sullo sviluppo di competenze per l’accesso ai servizi e alla cittadinanza digitale.
Offre due qualifiche di ‘tecnico’ attraverso un mix di lezioni teoriche, laboratori, orientamento personalizzato e stage aziendali per garantire esperienza pratica. Le attività proposte sono calibrate sulle esigenze specifiche locali, coinvolgendo istituzioni, enti educativi e organizzazioni di settore in un approccio partecipativo. Il progetto trasforma le sfide della digitalizzazione in opportunità di crescita economica e sociale, formando professionisti pronti per le nuove frontiere della comunicazione e della facilitazione digitale.
1. Tecnico della realizzazione di prodotti fotografici, audio visuali, grafico-editoriali, e della creazione di racconti per immagini
Si tratta di una figura innovativa e in continua evoluzione, il cui sviluppo è determinato dalla richiesta sempre maggiore di personale qualificato addetto alla creazione, elaborazione e/o gestione di contenuti visuali narrativi e alla loro diffusione attraverso i mezzi di comunicazione digitali e tradizionali o una combinazione di questi.
I principali sbocchi occupazionali:
- Nelle Agenzie Fotografiche, nelle Agenzie di Comunicazione, nelle Agenzie di Pubbliche Relazioni, nelle Web Agency, nelle Redazioni Editoriali, nel reparto pubblicità interno alle Aziende, nei centri o negli uffici di Documentazione Audivisiva o di promozione del territorio/turismo di enti pubblici e privati, nelle Istituzioni Museali e Culturali.
- Come freelance, su progetti specifici oppure attraverso forme di collaborazione con tutte le diverse tipologie di Agenzie e Aziende orientate alla comunicazione, come anche nelle redazioni editoriali digitali e non.
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2. Tecnico/a della mediazione, facilitazione e accesso ai servizi/alle informazioni digitali, della progettazione e‑learning per la promozione sociale e dell’inclusione digitale (facilitatore digitale)
Si tratta di una figura professionale emergente e strategica, nata per abbattere il cosiddetto “digital divide” (divario digitale). Il suo ruolo non è puramente tecnico, ma profondamente sociale: agisce come un interprete che rende la tecnologia accessibile, umana e utile per chi rischia di rimanerne escluso. Questa figura accompagna singoli cittadini, imprese o gruppi sociali nell’utilizzo consapevole degli strumenti digitali. Non si occupa solo di “spiegare come funziona un computer”, ma di abilitare le persone a esercitare i propri diritti di cittadinanza digitale (es. accedere alla sanità online, usare lo SPID, partecipare a bandi).
Le opportunità di lavoro per questa figura professionale provengono in larga parte da aziende con strutture organizzate complesse e da strutture della pubblica amministrazione. Tale figura può trovare impiego in tutte le strutture pubbliche o private che svolgono un’attività a diretto contatto con il pubblico o che hanno strutturato all’interno della propria organizzazione servizi per l’utenza (cittadini, imprese, raggruppamenti, associazioni).
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